Nell’addio germoglia la terra

Titolo: Nell’addio germoglia la terra
Autore: Francesco Margani
Genere: Poesia
Editore: Edizioni Forme Libere (Acquisto)

 

Dalla Prefazione 

Una raccolta di impeti e di tensioni, ecco la nuova  prova di Francesco Margani. Poeta della misura e anche della lucida, feroce introspezione in precedenti lavori, qui si apre, per vicende appena
tratteggiate ma nitide, a una forza (che è sempre quella, e non può essere altro, l’amore – o il suo opposto contendente, la morte) e a una presenza che sembra sovvertire non solo i sensi ma una prospettiva del mondo, ovvero una prospettiva sulla
felicità.

Davide Rondoni

 

Dalla raccolta

Nel silenzio dell’isola battuta dai venti

fili d’erba sbandano da una parte all’altra,

nuvole che accarezzate i radi ulivi

vi adoro, la leggerezza del vostro andare

non spegne le candele lasciate

ai piedi delle croci di pietra,

donne scalze in pellegrinaggio

lasciano mazzetti di rose selvatiche.

 

Recensione

Ho apprezzato molto la poesia di Margani, poiché ho colto la Sicilia che anche io amo, pur non essendone figlia. Una poesia secca e sognante come lo è la terra del poeta. Una poesia che è, al tempo stesso, ricerca delle ombre della notte e della fonte d’acqua che disseta. Il poeta è sempre alla ricerca di quella presenza costante, fatta di poesia e amore, qualcosa al di là del quotidiano eppure è proprio nel quotidiano che si rispecchia, in cui sente che i legami si rinvigoriscono. Attesa e  consapevolezza, sono dettagli importanti. Poi arriva la malinconia di un treno che porta lontano, ma tutto ha il gusto di un attimo riconducibile all’eternità, un addio che fa germogliare i ricordi e i luoghi, un addio che pare per sempre, quando ci si allontana, e si scopre essere un arrivederci: un saluto leggero e caldo del vento che nutre le speranze con nuove voci.

Moka