Alice ex machina e altre storie oltre lo specchio

Titolo: Alice ex machina e altre storie oltre lo specchio
Autore: Olga Gnecchi e Gianluca Ingaramo
Genere: Racconti horror
Editore: Self (Acquisto)

 

Sinossi

Una lotta contro misteriose cose buie, visioni, strani presentimenti e creature che attendono nell’oscurità. Quattro storie oltre il reale, dove scoprire che per avere risposte bisogna viaggiare oltre lo specchio.

Recensione

Non è affatto facile recensire questo libro, non perché sia scritto male, al contrario, è scritto così bene che spesso mi sono chiesta se “è reale o solo frutto di fantasia?”. La domanda è il filo conduttore che lega i racconti di questa raccolta, la quale t’inchioda alle pagine. Un po’ me lo sono chiesta: ma gli autori sono reali o frutto di una mente (in senso molto buono) oscura? Già dalle prime pagine si viene catturati sia dalla storia, che dal talento dei due scrittori.
Ma veniamo ai racconti.
Capita a volte che, presi dai problemi quotidiani, spesso anche di un certo spessore, la mente inizi a confondere realtà e fantasia, non riuscendo più a stabilire cosa sia effettivamente accaduto e cosa no. È il dolore, atroce e silenzioso, che pensi di aver superato ma che invece ti sta scavando dentro giorno dopo giorno e mentre credi di averlo relegato in una prigione ben salda, in realtà si sta diffondendo e nutrendo di te, mutandoti inesorabilmente. La percezione del mondo cambia, i sensi non ti aiutano più, anzi, sono i primi a ingannarti, i nemici che ti accompagneranno per la vita e se non sai governarli, ti governeranno loro e tu diventi solo una marionetta; le tue scelte saranno condizionate dall’oscurità perché è il buio che ti avvolge e che vince su di te e sulla tua vita.
Nell’opera di Olga e Gianluca la realtà si capovolge a favore dei sensi e meno della ragione e in modo così subdolo che persino il lettore entra in una sorta d’ipnosi, dove ciò che non esiste diventa più reale del mondo circostante. In questi racconti i personaggi devono fare i conti con la parte più oscura di sé, dovranno prendere decisioni basandosi sulla loro capacità, messa a dura prova, di capire quanto ciò che stanno vivendo sia vero o no. “Non c’è nessuno che può aiutarti, tutti ti sono ostili, nessuno pensa al tuo bene” ecco cosa prova il lettore, unito a un senso claustrofobico che ti toglie il respiro. Un encomio maggiore va ad “Alice ex machina”, il racconto lungo dell’opera e che ho apprezzato di più.
Ma siamo sicuri che gli autori siano solo amanti dell’horror senza volerci dare alcuno scampo? Ho dei dubbi in merito. Credo di aver scovato il messaggio: devi essere forte, non farti sopraffare dal male, devi dare ai sensi e alle emozioni la giusta importanza. Sappi gestirli e governerai tu.
Dal punto di vista tecnico nulla da eccepire, già conoscevo la maestria di Gianluca Ingaramo e ho scoperto grazie a questa raccolta quella di Olga Gnecchi che, credo, sebbene i due autori siano stati bravi ad amalgamare gli stili, di aver individuato nel testo, per una certa sensibilità del tutto femminile.
Agghiacciante, traumatico, per i forti di cuore. Cura, attenzione, passione, ciò che si trova nel testo.

Lettura consigliatissima e i miei complimenti a Olga e Gianluca.

Annalisa Caravante