Interstizi

Titolo: Interstizi
Autore: Diego Baldassare
Genere: Silloge poetica
Editore: Monedit (Link Acquisto)
Data di pubblicazione: 2017

Prefazione

Gli interstizi sono piccole fessure, minime soluzioni di continuità, interruzioni dell’uniformità di un corpo, di una superficie, di una struttura. Come la frattura sottile su una roccia, la crepa che arabesca l’angolo in alto della parete, il solco lievissimo tra due mattoni, il velo tra due cellule. O la poesia. Anche una poesia – specie quando è breve – si insinua senza peso, rompe la regolarità bidimensionale di uno schema, apre varchi affusolati, intangibili e incantatori come la scia della luna sull’acqua. Da questa idea di poesia – la poesia come irregolarità, la poesia come alito fresco dentro un corpo intatto – nascono i versi di Diego Baldassarre, che “un millimetro alla volta” trova “la fessura sul foglio” e la perlustra con movimenti piccolissimi, capaci però di andare in tutte le direzioni suggerite da una visione emotiva e lucida insieme, sorvegliatissima da un istintivo rifiuto dell’empatia a tutti i costi. Baldassarre non prende la strada maestra dell’adesione sentimentale alle cose; preferisce l’interstizio della riflessione, dove l’emozione ha tempo di sedimentare e di trasformarsi in sguardo profondo e attento sulla vastità di connessioni che, come una rete sottile di fessure e crepe, legano il nonsenso individuale al potenziale significato complessivo delle tante esistenze in cui si sfaccetta ogni singola vita.

Olivia Trioschi

Recensione

Le poesie di Diego mi hanno condotta in un luogo per molti antico, con esse ho ripercorso un tempo silvestre e selvatico che cresce senza bisogno di permessi di costruzione. Come dice l’autore stesso l’essenziale è visibile agli occhi. Un piccolo libro che si legge in piedi davanti alla finestra affacciata sul mondo lacustre una domenica mattina, un libro che trasmette dimensioni silenti attraverso la parola e il tatto del libro stesso. Un libro da leggere in un respiro che diventa caleidoscopico e guardando attraverso quel gioco di rifrazioni gli attimi della vita stessa si modificano e creano trame di foglie caduche e nuovi germogli, interstizi, spiragli di risoluzione attraverso il vero contatto con la natura.

 

Moka