Fabio Rossi

Poeta, chimico, guida museale, nasce a Busto Arsizio il 5 marzo 1970.

Dopo una breve parentesi sulle sponde del lago Maggiore, torna nella propria città natale dove cresce e risiede tutt’ora con la sua famiglia.

Da sempre appassionato di poesia, si accosta alla scrittura durante i primi anni d’Università a Milano, dove si laurea in Chimica Industriale… forse per gioco, forse per errore.

Dopo aver partecipato ad alcuni concorsi di poesia inedita, pubblica il suo primo libro “Armoniche Oscillazioni dell’Anima” nel 2011 con la casa editrice Arpeggio Libero.

L’anno successivo partecipa alla rassegna “Incontra l’Autore” presso la biblioteca comunale di Dairago ed è finalista al concorso nazionale di poesia “Cardinal Branda Castiglioni” presso il Castello del Monteruzzo a Castiglione Olona.

Nel marzo 2013, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’Unesco, partecipa ad “Incontro di Poesia” presso la splendida cornice della Rocca di Arona, insieme agli amici con i quali fonderà l’Associazione Licenza Poetica.

Nello stesso anno esce il suo secondo libro “Il Coniatore di Monete False” edito sempre per Arpeggio Libero.

Nel 2014 partecipa insieme ad altri poeti alla Settimana della Letteratura – Le parole sono luce – presso l’Istituto “G. Falcone” di Gallarate.

A giugno, all’interno del festival dell’estate presso la libreria Ubik di Busto Arsizio, presenta “La nascita di una poesia”, video racconto di alcune poesie tratte dal suo ultimo libro. Sempre nello stesso anno, in collaborazione con due cari amici poeti – Moka e Camòrs – partecipa allo spettacolo poetico “Terra, acqua, aria e fuoco… nel fiorir della Poesia”, rappresentato in diverse località aventi come filo conduttore il lago e i suoi colori: Lesa, Rocca di Arona, Omegna sul lago d’Orta ed infine Azzate – all’interno del Festival del Racconto del premio Chiara.

Nel 2015 e nel 2016 collabora alla realizzazione dei due concorsi poetico/fotografici organizzati dall’Associazione Licenza Poetica, intitolati “I luoghi dell’anima” e “Quel profilo in lontananza”.