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SEGNALAZIONE USCITA – L’ultimo bivacco

Titolo: L’ultimo bivacco
Autore: Camòrs
Genere: Romanzo
Editore: Arpeggio Libero
Data di pubblicazione: Ottobre 2018

Biografia Autore

Camòrs è… come non conoscete Camòrs? … Cliccate qui e scoprire la biografia del nostro socio fondatore.

 

Sinossi

Tutto cominciò da un’auto in fiamme sull’autostrada del Brennero.
Il conducente, un alpino, seduto all’interno, con un movimento da contorsionista uscì dal finestrino e corse via, appena in tempo. Un’esplosione, una colonna di fuoco e fumo nero fino al cielo e le ustioni sul suo corpo.

La vita da quel momento per quel ragazzo cambiò radicalmente. Le ferite, il dolore, la paura, le sabbie mobili della depressione.

Il tempo, la volontà di una moglie e della sua famiglia, lentamente lo riportarono in superficie. Lo ricondussero in montagna, la sua amata montagna.

Ci sono storie che sono difficili da raccontare, più di altre. Perché ci riportano nel passato, risvegliano fantasmi e rendono scivoloso il sentiero delle certezze.

Ma questa è una storia diversa e per quanto possa apparire impossibile, è una storia vera: la mia.

Camòrs

Sacro e profano

Sacro e profano di Annalisa Caravante (Link Acquisto) è un romanzo che mi ha trasportato indietro nel tempo, in un’epoca e in una Napoli che avrei voluto vivere. I sentimenti sono i grandi protagonisti della storia che affronta tematiche ancora oggi tanto attuali. Ed è proprio questo che rende la trama affascinante e coinvolgente. Le donne sono le grandi protagoniste con le loro passioni, le loro insicurezze e il loro spirito di sacrificio. Non è il classico romanzo a lieto fine, perché se è vero che un sogno si realizza, è anche vero che qualche altro si infrange per far trionfare un amore tanto inseguito e finalmente conquistato.

Teresa Vastano

 

Presentazione del Romanzo “Profumo d’ottobre. Un autunno di ricordi”

Vi segnaliamo la presentazione del primo volume della trilogia di “Profumo d’ottobre” che si terrà domenica 29 ottobre a Sparanise (CE) per chi fosse in zona consigliamo di non mancare all’incontro!

Sinossi

È l’alba della seconda guerra mondiale, l’adolescente Claudia resta orfana e unica ereditiera del patrimonio di famiglia. L’arrivista e spietato zio Alberto la rinchiude in un istituto scolastico che agli occhi della giovane appare come una prigione, dove bisogna rispettare regole e orari. Tutto è triste, buio e troppo silenzioso intorno a lei, come la sua vita, quando incontra Vanni, prestante scugnizzo napoletano, solare, bello ma… Per Claudia è subito amore, passionale e travolgente, ostacolato da alterne vicende e dall’amica/rivale Benedetta. Sarà la guerra a spezzare le catene, a mostrare la labilità della vita, a rendere necessaria la ricerca di un senso a tutto, tra la morte, gli addii, i ritorni e le speranze. Sangue e polvere su una terra, Napoli, che, solare e irrequieta, crollerà insieme ai suoi palazzi, insieme ai suoi figli: vittime, eroi, carnefici… in quegli anni cupi per tutto il mondo: “…anni in cui io e i miei amici eravamo giovani e lo avevamo dimenticato.”.

Estratto

Distrassi solo un attimo lo sguardo, quando qualcosa attirò la mia attenzione: un ragazzo attraversava il cornicione all’altezza della mia finestra. Aggrottai le sopracciglia e mi affacciai, mentre lui s’era già portato più avanti. Aggiustando gli occhiali, vidi che era alto e bruno e indossava la coppola. Lui s’accorse che qualcuno lo guardava e si voltò verso di me; restai folgorata dal suo sguardo, gli occhi erano neri, proprio come quelli di mio padre.

Uè, bambulella bella, che c’è? Ti ho spaventata? Scusami, non era mia intenzione. – mi disse.

– Io non ho detto niente e comunque che cosa ci fai sul cornicione? – gli chiesi, mostrandogli l’altezza col dito. Lui guardò di sotto, poi sorrise e non potei fare a meno di ammirare la sua bella dentatura bianca che contrastava con la pelle arsa dal sole estivo.

– Mi piaci, – commentò – un’altra al posto tuo avrebbe urlato. Qui sono tutte mocciose e fifone. Sei nuova? Non ti ho mai vista.

Sorrisi anche io. Mi sembrava tanto surreale parlare tranquillamente con un ragazzo attaccato al cornicione.

– E infrangi spesso il regolamento per accorgerti che sono nuova?

– Perché, esiste un regolamento?

Com’era simpatico e com’erano belli i suoi occhi.

– Adesso scusa, – riprese – devo andare, altrimenti mi scoprono.

– E dov’è che vai? Non ci sono le lezioni estive?

– Bambolina bella, è luglio, con questo caldo me ne sto chiuso in aula? Me ne vado al mare. – mi strizzò l’occhio.

– Al mare? Bello.

Lui socchiuse le palpebre, sembrava non credere alle mie parole; dopo un po’ continuò – Vuoi venire anche tu?