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SEGNALAZIONE USCITA – Le poesie sono alberi

Titolo: Le poesie sono alberi
Autore: Giusy Del Vento
Genere: Poesia
Editore: Les Flàneurs (Link Acquisto)
Data di pubblicazione: Giugno 2018

Biografia Autore

Giusy Del Vento è autrice di prosa e poesia. E’ presente in diverse antologie di entrambi i generi letterari. Gestisce la sua pagina Autore su Facebook. Alcune sue interviste si trovano in rete, in blog e piattaforme culturali italiane ed europee. Ha pubblicato un romanzo di narrativa per ragazzi: “Filippo, Canosa e la Principessa”, con la Aletti di Roma e quattro sillogi poetiche: “Come gocce d’acqua” la prima, con poesie anche in dialetto canosino; seguita da “Il canto delle cicale” e, in collaborazione con il poeta venezuelano Giovanni Battista Petrella di Maracaibo, la terza raccolta “Al canto della musa, despierta il poeta” in spagnolo e italiano; “Nòstos” (Il ritorno) ha come tema centrale il desiderio e le emozioni dei ritorni, dove o da chi, il lettore è libero di immaginare. Suoi racconti sono stati usati in Patagonia Argentina, come materiale didattico per insegnare Italiano in una scuola. Alcune sue poesie sono state tradotte in francese, tedesco, inglese, spagnolo, macedone, greco, esperanto e polacco. Attualmente è alla sua ultima silloge poetica, “Le poesie sono alberi” edita da Les Flàneurs, giovane e dinamica casa editrice di Bari. Lettrice accanita, appassionata di storia archeologia e arte.  Fra tutti i riconoscimenti possibili, i pensieri e i giudizi dei lettori sono quelli che le stanno più a cuore.

Dalla prefazione

Cari lettori, con questa prefazione so che posso condizionare il vostro giudizio personale ma voglio essere trasparente, anche al costo di essere molto netto. Quando ho deciso di selezionare questa raccolta per il progetto dell’editore Rega, fra i tanti manoscritti ricevuti in redazione, non posso non ammettere qui, pubblicamente, che me ne sono innamorato. Ritengo che per onestà intellettuale questa cosa vi andava detta subito.

E questo perché la visione della poetessa Giusy Del Vento mi ha fortemente rapito, è candida ed illuminata, e con questi connotati fa parlare il bello, la semplicità dell’universo che appare nelle piccole cose, descrivendo in modo particolare, di quanto siano ricchi gli uomini pur non sapendolo.

Oggi voglio essere felice
Compro una anguria e
la metto al fresco, solo
per guardarti mangiare
mentre ridi
I denti bianchi
contro il rosso della fetta
e questo mi basta

Una scrittura essenziale, asciutta, nonostante ben si intraveda tutta la profondità. Posso dirvi che è come quel mare fresco, estivo, quando lo scorgi dall’alto di uno scoglio e per la limpidezza puoi andarne a fondo. Così scrive Giusy, con questa semplicità naturale, e con densità, colori e profumi, in poche parole dando voce profonda ed attenta alla bellezza del cosmo e dell’anima mundi. Il motto incarnato in questi versi è costante: La bellezza salverà il mondo e la poesia ne è la voce.

Carlo Picca, curatore della collana Poesia

AUTORI SELEZIONATI ANTOLOGIA “ACQUA DOLCE, ACQUA SALATA”

Finalmente si è conclusa la selezione per l’antologia “Acqua dolce, acqua salata”. Non si tratta di un concorso dove c’è un vincitore, ma di una selezione di Opere sul tema dell’Acqua. L’antologia sarà pubblicata in entrambi i formati, digitale e cartaceo, e sarà presentata in occasione di una Fiera, a cui inviteremo anche gli autori, per trascorrere qualche ora insieme. Qui di seguito troverete i nomi dei 32 autori selezionati e i titoli delle loro Opere (in ordine alfabetico):

Aiello Velia Mare

Bellini Eleonora Sete

Borroni Marta L’uomo della mia mente

Bricco Mauro Porto

Cabiati Bianca Fiume

Capone Marilù Le sirene di Taranto

Capri Manuela Perdono

Censi Simone A Senza

Consoli Marika Acqua, che hai da dire le mani, la pelle, dolce porta la notte

Daneluzzi Franco L’acqua e il molino

D’Ascoli Carmela Come acqua di fiume

De Felice Sandra Acqua salata

Del Vento Giusy Senza Titolo

Facoetti Francesca Il lavoro

Galfano Gianmarco Dolce salato

Giuni Marinella La bottiglia

Lamolinara Marco Mare Mare

Macchia Patrizia Nuovo giorno

Magagna Brunella Sussulti d’acque

Mione Amilcare Acqua dulza acqua salada 

Morpurgo Roberto Fingerti

Palmas Aldo Il ruscello

Piffer Irene Tutto quel mare

Pittaluga Ileana Confine

Ronchi Claudia Acqua dolce

Rossi Laura Sardegna La Maddalena

Rossi Laura Momenti

Rossi Paola Io non uso l’ombrello

Rotolo Maddalena Mare di notte

Ruffo Rosanna Riflessi d’acqua

Sortino Gaetano Acqua i funtana

Zanaria Lina Gabriella Fossile

 

 

 

UNA FINESTRA SUL MONDO

Soglia di ogni giorno

resiste al tempo

senza affogare.

 

La mia vita

chiusa tra i panni, il sole

e l’aria salata

respira, si espande

scardina i confini.

 

Come naufrago

senza meta

vago e ritorno

sempre

sotto quell’arco

soglia di ogni giorno.

 

Greta Meroni

Terza Classificata

Sezione A – Poesia e Fotografia

 

Biografia

Greta Meroni, classe 1999, studentessa del liceo artistico Fausto Melotti di Cantù. Appassionata di poesia e fotografia.

Menzione

I versi si dipanano seguendo un ritmo incalzante. Sembrano accompagnare l’incedere di una umanità varia, colorata, talvolta dolente, ma mai doma. C’è una scelta nelle parole che pare finalizzata a rendere questa impressione quasi che il suggerimento indotto sia quello di non credere alla perfetta chiusura del recinto di cui parla l’ultimo verso. La giovane poetessa, col connubio delle Opere, ha ben raffigurato i contrasti tra la libertà e il tram tram quotidiano. Notevole capacità di dare senso al reale attraverso livelli e linguaggi espressivi diversi ed efficaci.

FAGGETA

Suoni di bosco 

come in cattedrale: 

raccoglimento 

 

Diego Baldassare 

Secondo Classificato

Sezione A – Poesia e Fotografia 

 

Biografia

Diego Baldassarre è nato a Roma il 4 luglio 1969 e vive sulle colline di Pistoia. Ha all’attivo diverse pubblicazioni e ha ricevuto diversi premi, tra cui una menzione speciale al Premio Giorgio Caproni 2016. 

Menzione

Rendere in versi il silenzio: è ciò che ha fatto il poeta. La magia in questa composizione sta nell’equilibrio delle lettere scritte e di quelle indotte. Ciò si mostra attraverso l’immagine, è l’emozione più profonda quando si è immersi nella natura. Un silenzio metafisico, che si trasforma in brivido, in un lessico tematico simbolico e metaforico. Frutto di un’ispirazione trascendente poetica e umana nel medesimo tempo. 

 

 

VINCITORI IV EDIZIONE CONCORSO ASS. LICENZA POETICA

Sezione A – Poesia e Fotografia

Prima classificata Laura Ferrara con “Finestre Dentro”

Premiazione 4° Concorso Poetico Fotografico “Licenza Poetica” – Lesa 24 marzo 2018

Secondo classificato Diego Baldassare con “Faggeta”

Premiazione 4° Concorso Poetico Fotografico “Licenza Poetica” – Lesa 24 marzo 2018

Terza classificata Greta Meroni con “Una finestra sul mondo”

Premiazione 4° Concorso Poetico Fotografico “Licenza Poetica” – Lesa 24 marzo 2018

Sezione B – Racconto e Fotografia

Prima classificata Aurelia Rossi con “Una finestra a New York”

Premiazione 4° Concorso Poetico Fotografico “Licenza Poetica” – Lesa 24 marzo 2018

Secondi classificati Marianna Vitale e Filippo Drudi con “La linea blu”

Premiazione 4° Concorso Poetico Fotografico “Licenza Poetica” – Lesa 24 marzo 2018

Terzo classificato Franco Tripodi con “Freddo”

Premiazione 4° Concorso Poetico Fotografico “Licenza Poetica” – Lesa 24 marzo 2018

Fotografie di Claudio Lepri

 

FINESTRE DENTRO

Finestre come libri, 

per aprire parentesi di vita. 

Finestre come passaggi necessari, 

per gustare concetti, vedere bellezza, coltivare quiete. 

Finestre per impedirci di diventare indifferenti. 

Finestre per barattare emozioni. 

Soffia vento, soffia 

spalanca finestre, 

riempici la vita di attimi infiniti. 

  

Laura Ferrara 

 

Prima classificata al Concorso “Finestre sul mondo”

Sezione A – Poesia e fotografia

 

 Biografia

Nata nella Napoli degli anni settanta. Trascorre l’infanzia nelle dolci colline toscane. Nella solida Siena prende la laurea. Gira l’Italia per sedici anni come consulente. Lascia tutto. Attualmente vive in Liguria, nelle alture di Genova, vede il mare dalla finestra. Si diverte a scrivere.  

Menzione

La poetessa usa la parola, come una fotografia, e regala le suggestioni di un quadro interiore. Il suo guardarsi “dentro” attraverso l’arte e l’utilizzo della parola si riflette in una reale analisi introspettiva. La parola nel testo si incarna in espressioni vigorose e pregnanti, in una poesia che respinge inganni e lusinghe, le strade facili, le soluzioni comode, avvolte in immagini evanescenti e delicate.

Spettacolo e Premiazione Concorso “Finestre sul Mondo”

Anche quest’anno lo spettacolo e la premiazione della IV Edizione del nostro concorso letterale, poetico e fotografico si terrà nella magica cornice dell’Ex Società Operaia di Lesa (NO) affacciata sul Lago Maggiore.
L’Evento si terrà il 24 marzo alle ore 18 e sarà patrocinato dal Comune di Lesa.
Ci teniamo a comunicare che l’appuntamento è aperto a Tutti; Vi invitiamo a non perdere lo spettacolo teatrale con cui verranno declamati i vincitori della IV Edizione del nostro Premio e la premiazione dei finalisti.
Vi aspettiamo numerosi!
Per qualsiasi informazione scrivete alla nostra e-mail

Finalisti della IV Edizione del Concorso Poetico Fotografico “Finestre sul mondo”

Quest’anno la Giuria ha scelto 10 finalisti della sezione A e 10 finalisti della sezione B.  Hanno partecipato alla selezione 200 Opere.

L’ordine con cui sono segnalati i finalisti, di entrambe le sezioni, non ha nulla a che vedere con la graduatoria ufficiale che sarà svelata solo durante l’evento del 24 marzo 2018 a Lesa (NO) presso l’Ex Società Operaia.

 

SEZIONE A – POESIA E FOTOGRAFIA

 

FAGGETA di BALDASSARE DIEGO

SILENZIO CRISTALLINO di CHIESURIN ALESSANDRO

COLORATO SILENZIO di DI STEFANO MAURA

FINESTRE DENTRO di FERRARA LAURA

A EMILY di GABRIELLI MATTEO

SENZA TITOLO di GAUDIANO VINCENZO

UNA FINESTRA SUL MONDO di MERONI GRETA

IL DUBBIO di NASTI BIAGIO & DEL VECCHIO MICHELE

ATTESA di PIVATO ORIELLA

LA FINESTRA DEL MONDO di ZIGLIA CAMILLA  & PELLEGRINO ROSSANA

 

 

SEZIONE B – RACCONTO BREVE E FOTOGRAFIA

 

TARAXACUM OFFICINALE di BONASIA GIUSEPPE

ACQUA di BRUSO’ FRANCESCO

UNA GRAN VOGLIA DI PUNIZIONE di CARDINI SONIA

IL REGALO di FELICIANI FRANCO

NON CI SONO LE PIU’ LE MANI di PARENTE LUIGI REMO

ESTASI NOTTURNA di PASQUINI ANNA

UNA FINESTRA A NEW YORK di ROSSI AURELIA

IL FRASTUONO DI UN NO di SASSAROLI MATTIA e DURANTE ELENA

FREDDO di TRIPODI FRANCO

LA LINEA BLU di VITALE MARIANNA & DRUDI FILIPPO

Intervista all’Autore Vinicio Salvatore Di Crescenzo e presentazione della silloge “Assoli”

VINICIO SALVATORE DI CRESCENZO-SCRITTORE POETA

VINICIO SALVATORE DI CRESCENZOSCRITTORE E POETA-PARLERA' DELLA SUA NUOVA RACCOLTA DI POESIEFacebook: @viniciosdicrescenzo.officialpage-@assolivsdicrescenzo-@lemezzelaneSito Web: www.lemezzelane.altervista.org

Posted by byNight Roma "live social radio show" on Dienstag, 16. Januar 2018

La natura, i sentimenti e le profonde riflessioni viaggiano parallele lungo il corso della vita, allacciate da vincoli di sopravvivenza e da un tempo che abilmente li collega intrecciandoli tra loro come fossero elementi di un’orchestra dall’unica anima. Un’orchestra che crea la giusta melodia per ogni intima espressione. Un’orchestra che accompagna ogni istante della vita e dal quale, molto spesso, nasce l’esigenza di emergere a costituire un momento in cui ci si ritrova con se stessi. Nasce allora un assolo. Un assolo che vuole impreziosire ed arricchire con le sue raffinate note, la composizione che gli elementi naturali hanno già inventato con sagacia e dedizione. Un assolo che sappia esaltare quella melodia che esonda dalle righe dell’anima e che esuberante, racconta la propria intima poesia.

Assoli è la prima silloge pubblicata con la Casa Editrice Le Mezzelane.

La Montagna Raccontata

Il CAI organizza la II Edizione de “La Montagna Raccontata” presso la sede di Castellanza (VA), per gli appassionati di poesia e non lo so, consigliamo di non perdervi il reading poetico del 15.11.2017 di alcune opere tratte dall’ultima “fatica” letteraria di Camòrs “”Il Rosa” nell’anima”, nostro socio co-fondatore, alpinista e scrittore.

La cosa più abbondante sulla terra è il paesaggio”. Con questa citazione dall’incipit del libro “Una terra chiamata Alentejo”, del Premio Nobel per la letteratura Josè Saramago  vorrei introdurre questa serata dedicata ad un profilo che da sempre caratterizza il paesaggio appunto, della nostra terra: Il Monte Rosa. L’idea ha radici lontane e nasce da una mostra fotografica, di Mauro Del Romano, dal titolo “#36 vedute del Monte Rosa”, in omaggio al maestro giapponese Katsushika Hokusai ed ad alla sua opera 36 vedute del Monte Fuji.

Hokusai dipinse il profilo del Fuji, per onorare una montagna sacra nella cultura del Giappone, ma anche per materializzare l’affetto verso quel profilo che caratterizzò il panorama della sua vita.

Così, tra il Dicembre 2016  e Gennaio 2017 , la mostra “#36 vedute del Monte Rosa” ha materializzato l’attenzione, l’affetto e la bellezza che i cittadini della provincia varesina individuano e assaporano in quella montagna nell’orizzonte di Nord-Ovest.

Dalla comune passione per la montagna, e il Monte Rosa in particolare, è scaturita l’idea di  una evoluzione e collaborazione come tributo emozionale al Monte Rosa visto da lontano e al profondo legame che si genera nei riguardi della sua figura, caposaldo nel panorama della terra d’Insubria. Un connubio che unisca le meravigliose immagini catturate da Mauro con le poesie Stefano Camòrs Guarda, cercando di creare un motivo d’ispirazione che porti all’affioramento degli aromi della bellezza estetica del monte e che materializzi, al contempo, il gusto del pensiero recondito che tale immagine genera nella mente e nell’animo umano.

Il progetto nasce come reading poetico, didascalico della proiezione fotografica, accompagnata da sottofondo musicale che prende il nome di: Il “Rosa” nell’anima.

L’evento è costruito sulla base di 20 foto e 20 poesie, suddivise nelle quattro stagioni dell’anno. Annualità, che oltre a catturare le più vibranti sfumature di luce riflessa dalla montagna, richiama un’analisi più intimista di altre prospettive, utilizzandola come metafora della vita umana.

Un viaggio nel tempo e nello spazio, che parte dal lontano Giappone del secondo ‘700 per giungere al Varesotto del terzo millennio, consapevoli che se anche cambiano gli orizzonti tecnologici, la riscoperta di ataviche emozioni diviene semplicemente umana  sopravvivenza.