L’AMORE MALATO

L’Associazione Licenza Poetica e la Libreria Piccoli Labirinti di Parma vi invitano a inviare una poesia di massimo 30 righe sul tema “L’AMORE MALATO” entro e non oltre la mezzanotte del 18 settembre 2018 per partecipare alla selezione di 3 poesie che verranno lette il 24 novembre 2018 in Libreria, durante la presentazione di un saggio contro la violenza sulle donne.
REGOLAMENTO
  • Ogni Autore può partecipare inviando una poesia inedita. Le Opere presentate non dovranno mai essere state pubblicate da un Editore, possedere un codice ISBN o essere state premiate ad altri Concorsi.
  • Sono ammessi componimenti poetici liberi senza vincoli metrici per un massimo di 30 righe (titolo escluso).
  • Lingue ammesse: italiano.
  • La selezione è riservata ai maggiorenni.
  • Le Opere devono essere inviate da 18/07/2018 al 18/09/2018.
  • Gli elaborati dovranno essere spediti via posta elettronica all’indirizzo info@licenzapoetica.com, in formato .doc o .docx, con il titolo e in forma anonima, l’oggetto della mail dovrà riportare “L’AMORE MALATO”, mentre tutti i dati dell’autore potranno essere inseriti nel testo della mail (nome, cognome, età, luogo di residenza, contatto telefonico, indirizzo e-mail se diverso da quello con cui si è inviato il materiale), una brevissima nota biografica (non più di cinque righe) e una dichiarazione attestante la paternità dell’elaborato e la conferma che l’elaborato è inedito.
  • La partecipazione è GRATUITA.

SEGNALAZIONE USCITA – Acqua dolce, acqua salata

Antologia poetica che raccoglie 32 autori e le loro opere, scelte da una giuria di poeti e appassionati, ispirate al tema dell’acqua.

Fotografia in copertina di Umberto Manfredini.

Incipit della prefazione di Vincenzo Paglione (Presidente di Giuria):

I quattro elementi fondamentali (fuoco, aria, acqua e
terra) hanno ispirato, sin dall’antichità, la poesia, le filosofie
tradizionali e le cosmologie antiche. Sin dagli albori dell’umanità
la natura e i pianeti, nelle altezze del cielo, si preoccupavano della
sorte degli uomini; mentre oggi, nei cieli come sulla terra, tutto è
ormai indifferente alle sorti dell’uomo e più nessuna voce parla
loro e più nulla li obbedisce. Il tempo di parlare con gli esseri
umani è finito. Un tempo la poesia serviva per ricordare all’uomo
che doveva mantenersi in armonia con la totalità della realtà
esistente; oggi ci rammenta che questo avvertimento è stato
ignorato. La civiltà odierna ha disonorato i simboli della poesia, la
natura è subordinata ai ritmi di crescita quali il consumo, il
profitto e il mercato. L’acqua e il suo mondo simbolico sono stati
sottoposti allo sfruttamento incontrollato, il quale si cerca di
arginare con rassicuranti danze della pioggia che, in realtà,
nascondono la nostra impotenza.

Impaginazione ed editing a cura dell’Associazione Licenza Poetica.

L’antologia verrà presentata ufficialmente ad una Fiera del Libro (autunno 2018).

 

 

 

SEGNALAZIONE USCITA – Le poesie sono alberi

Titolo: Le poesie sono alberi
Autore: Giusy Del Vento
Genere: Poesia
Editore: Les Flàneurs (Link Acquisto)
Data di pubblicazione: Giugno 2018

Biografia Autore

Giusy Del Vento è autrice di prosa e poesia. E’ presente in diverse antologie di entrambi i generi letterari. Gestisce la sua pagina Autore su Facebook. Alcune sue interviste si trovano in rete, in blog e piattaforme culturali italiane ed europee. Ha pubblicato un romanzo di narrativa per ragazzi: “Filippo, Canosa e la Principessa”, con la Aletti di Roma e quattro sillogi poetiche: “Come gocce d’acqua” la prima, con poesie anche in dialetto canosino; seguita da “Il canto delle cicale” e, in collaborazione con il poeta venezuelano Giovanni Battista Petrella di Maracaibo, la terza raccolta “Al canto della musa, despierta il poeta” in spagnolo e italiano; “Nòstos” (Il ritorno) ha come tema centrale il desiderio e le emozioni dei ritorni, dove o da chi, il lettore è libero di immaginare. Suoi racconti sono stati usati in Patagonia Argentina, come materiale didattico per insegnare Italiano in una scuola. Alcune sue poesie sono state tradotte in francese, tedesco, inglese, spagnolo, macedone, greco, esperanto e polacco. Attualmente è alla sua ultima silloge poetica, “Le poesie sono alberi” edita da Les Flàneurs, giovane e dinamica casa editrice di Bari. Lettrice accanita, appassionata di storia archeologia e arte.  Fra tutti i riconoscimenti possibili, i pensieri e i giudizi dei lettori sono quelli che le stanno più a cuore.

Dalla prefazione

Cari lettori, con questa prefazione so che posso condizionare il vostro giudizio personale ma voglio essere trasparente, anche al costo di essere molto netto. Quando ho deciso di selezionare questa raccolta per il progetto dell’editore Rega, fra i tanti manoscritti ricevuti in redazione, non posso non ammettere qui, pubblicamente, che me ne sono innamorato. Ritengo che per onestà intellettuale questa cosa vi andava detta subito.

E questo perché la visione della poetessa Giusy Del Vento mi ha fortemente rapito, è candida ed illuminata, e con questi connotati fa parlare il bello, la semplicità dell’universo che appare nelle piccole cose, descrivendo in modo particolare, di quanto siano ricchi gli uomini pur non sapendolo.

Oggi voglio essere felice
Compro una anguria e
la metto al fresco, solo
per guardarti mangiare
mentre ridi
I denti bianchi
contro il rosso della fetta
e questo mi basta

Una scrittura essenziale, asciutta, nonostante ben si intraveda tutta la profondità. Posso dirvi che è come quel mare fresco, estivo, quando lo scorgi dall’alto di uno scoglio e per la limpidezza puoi andarne a fondo. Così scrive Giusy, con questa semplicità naturale, e con densità, colori e profumi, in poche parole dando voce profonda ed attenta alla bellezza del cosmo e dell’anima mundi. Il motto incarnato in questi versi è costante: La bellezza salverà il mondo e la poesia ne è la voce.

Carlo Picca, curatore della collana Poesia

Passione Cinema!

Il Summer Camp School Film Art Academy consiste in un ciclo intensivo di studio e sperimentazione introduttive alle professioni organizzative e artistiche del Cinema e dello Spettacolo.
L’attività è specificamente laboratoriale.
Il laboratorio ha un obiettivo preciso: realizzare un video-cortometraggio finale, con la partecipazione attiva di tutti gli iscritti, che permetta di avvicinarsi in maniera diretta e pratica alla realtà delle professioni del cinema e dello spettacolo.
Il video-cortometraggio sarà poi diffuso attraverso tutti i canali comunicativi.
Sarà il primo biglietto da visita per la partenza della Film Art Academy Regular School, a partire dal mese di ottobre 2018.

Il Summer Camp è diviso in due fasi:
1° fase – quattro giornate di presentazione, spiegazione e messa a punto delle principali professioni e mansioni cine-teatrali
2° fase – sette giornate per la realizzazione del video-cortometraggio, mettendo a frutto le conoscenze acquisite nella 1° fase e sperimentandole nella realtà di un set-stage cinematografico.
INFO E ISCRIZIONI:

FILM.ART ACADEMY SUMMER SCHOOL

Anche presso la Music.art Academy si può utilizzare il Bonus cultura di 500€!

AUTORI SELEZIONATI ANTOLOGIA “ACQUA DOLCE, ACQUA SALATA”

Finalmente si è conclusa la selezione per l’antologia “Acqua dolce, acqua salata”. Non si tratta di un concorso dove c’è un vincitore, ma di una selezione di Opere sul tema dell’Acqua. L’antologia sarà pubblicata in entrambi i formati, digitale e cartaceo, e sarà presentata in occasione di una Fiera, a cui inviteremo anche gli autori, per trascorrere qualche ora insieme. Qui di seguito troverete i nomi dei 32 autori selezionati e i titoli delle loro Opere (in ordine alfabetico):

Aiello Velia Mare

Bellini Eleonora Sete

Borroni Marta L’uomo della mia mente

Bricco Mauro Porto

Cabiati Bianca Fiume

Capone Marilù Le sirene di Taranto

Capri Manuela Perdono

Censi Simone A Senza

Consoli Marika Acqua, che hai da dire le mani, la pelle, dolce porta la notte

Daneluzzi Franco L’acqua e il molino

D’Ascoli Carmela Come acqua di fiume

De Felice Sandra Acqua salata

Del Vento Giusy Senza Titolo

Facoetti Francesca Il lavoro

Galfano Gianmarco Dolce salato

Giuni Marinella La bottiglia

Lamolinara Marco Mare Mare

Macchia Patrizia Nuovo giorno

Magagna Brunella Sussulti d’acque

Mione Amilcare Acqua dulza acqua salada 

Morpurgo Roberto Fingerti

Palmas Aldo Il ruscello

Piffer Irene Tutto quel mare

Pittaluga Ileana Confine

Ronchi Claudia Acqua dolce

Rossi Laura Sardegna La Maddalena

Rossi Laura Momenti

Rossi Paola Io non uso l’ombrello

Rotolo Maddalena Mare di notte

Ruffo Rosanna Riflessi d’acqua

Sortino Gaetano Acqua i funtana

Zanaria Lina Gabriella Fossile

 

 

 

Sacro e profano

Sacro e profano di Annalisa Caravante (Link Acquisto) è un romanzo che mi ha trasportato indietro nel tempo, in un’epoca e in una Napoli che avrei voluto vivere. I sentimenti sono i grandi protagonisti della storia che affronta tematiche ancora oggi tanto attuali. Ed è proprio questo che rende la trama affascinante e coinvolgente. Le donne sono le grandi protagoniste con le loro passioni, le loro insicurezze e il loro spirito di sacrificio. Non è il classico romanzo a lieto fine, perché se è vero che un sogno si realizza, è anche vero che qualche altro si infrange per far trionfare un amore tanto inseguito e finalmente conquistato.

Teresa Vastano

 

FREDDO

Fisso la mia immagine riflessa nel vetro, fisso i binari. Flussi di vita che si alternano. Persone che durante il giorno programmano la loro vita, sezionano ore e minuti; che vivono di sogni o semplicemente avvolte nella quotidiana routine. Oggi fa freddo. Ma non è solo il freddo dovuto al clima, è quel freddo che ti parte dentro, che per quanto mi possa coprire non sparirà. Mi chiamo Youssof, sono un professore. Vengo dalla Nigeria ma potrei dire che vengo dal Sudan, dal Congo, tanto per molti di voi non farebbe alcuna differenza, siamo come i cinesi, tutti uguali. Il posto da dove arrivo è impregnato di sangue e violenza, ma ora ho voglia solo di ricordare la corse delle antilopi davanti a un tramonto infuocato e l’alternarsi delle stagioni. Ma quel posto non sarà più casa mia. La mia famiglia è stata spazzata via da crude atrocità mascherate da fondamentalismo religioso che usa Dio solo come paravento.

Mi gridano “Torna al tuo paese” con il tono di chi si sente superiore, non tanto diverso dagli integralisti da cui sono scappato e che massacravano donne e bambine. A loro vorrei prestare per un giorno i miei occhi. Fargli vedere dove ho vissuto, cosa ho dovuto vedere, mio malgrado, da cosa sono scappato. Vorrei dargli per un giorno il freddo che ho dentro, che paralizza il corpo e i pensieri. La vita che vivo per strada con un sacchetto di plastica e con una fotografia, acqua e ore piene di ansia pensando a come cavarmela.

Vorrei dar loro la speranza di avere una casa. Di un gesto semplice come prendere le chiavi, aprire la porta e sentire il profumo di una zuppa di sapori antichi. Far vivere loro la sensazione di freddo, e del suo dissolversi immediato per uno sguardo dolce, per un sorriso sincero di un bambino.

Guardo i miei occhi rossi dal pianto, gli occhi di un Uomo.

 

Franco Tripodi

Terzo classificato al Concorso “Finestre sul mondo”

Sezione B – Racconto e fotografia

Biografia

Appassionato di fotografia in particolare della street photography. Il vedere il mondo da questa prospettiva, con occhio fotografico, l’ha spinto a mettere in parole ciò che osserva. Scrive brevi racconti sul blog “Appunti di viaggio quotidiano” e sulla pagina frakytraboda.wordpress.com.

Menzione

Una scrittura per immagini di rara sensibilità. Il mondo, visto da un vetro è sempre condizionato da quello che ci portiamo dentro, dalla nostra storia, dalle nostre emozioni. È una realtà mutevole talvolta così difficile da accettare che i nostri occhi pian piano si spostano direttamente sul vetro, facendo sfumare lo sfondo. In quel momento siamo soli e forse abbiamo più paura.

UNA FINESTRA SUL MONDO

Soglia di ogni giorno

resiste al tempo

senza affogare.

 

La mia vita

chiusa tra i panni, il sole

e l’aria salata

respira, si espande

scardina i confini.

 

Come naufrago

senza meta

vago e ritorno

sempre

sotto quell’arco

soglia di ogni giorno.

 

Greta Meroni

Terza Classificata

Sezione A – Poesia e Fotografia

 

Biografia

Greta Meroni, classe 1999, studentessa del liceo artistico Fausto Melotti di Cantù. Appassionata di poesia e fotografia.

Menzione

I versi si dipanano seguendo un ritmo incalzante. Sembrano accompagnare l’incedere di una umanità varia, colorata, talvolta dolente, ma mai doma. C’è una scelta nelle parole che pare finalizzata a rendere questa impressione quasi che il suggerimento indotto sia quello di non credere alla perfetta chiusura del recinto di cui parla l’ultimo verso. La giovane poetessa, col connubio delle Opere, ha ben raffigurato i contrasti tra la libertà e il tram tram quotidiano. Notevole capacità di dare senso al reale attraverso livelli e linguaggi espressivi diversi ed efficaci.

LA LINEA BLU

La piccola Maddalena non aveva mai visto il mare. Quella mattina suo padre voleva farle un regalo. Aveva preso un permesso dal lavoro per stare con lei, l’aveva caricata in macchina che ancora dormiva e dopo un’ora e mezza di viaggio erano alla spiaggia.  

Maddalena aprì gli occhi e le parve di essere ancora immersa nel sogno di poco prima. Suo padre la posò a terra, i piedini nudi toccarono la sabbia fredda e la bambina saltellò come se scottasse. Poi, con lo stesso passo eccitato, si avvicinò all’acqua e si accovacciò goffamente, nel vano tentativo di afferrarla. Suo padre la trattenne, per evitare che cadesse, ma non riuscì a sottrarla all’onda che stava arrivando, e che le bagnò il volto e i vestiti. Maddalena si strofinò gli occhi con le morbide manine, un po’ confusa ma per niente spaventata. Anzi, non appena la stretta del padre si allentò un poco, ritentò nell’impresa di abbracciare quell’immensa massa d’acqua e questa volta ci riuscì, finendoci a capofitto. Allora pianse, ma solo per qualche istante, perché suo padre la prese subito fra le sue braccia e la cullò, sussurrandole all’orecchio parole incoraggianti. Quindi la posò di nuovo a terra, in piedi sulle sue esili gambe, e le prese la mano. Insieme a lei restò immobile a contemplare l’orizzonte.  

Maddalena era ancora troppo piccola per capire cosa significasse appartenere alla riva opposta del mare, arrivare da tanto lontano e cercare il proprio posto in una terra straniera, trovarlo a fatica e lottare per mantenerlo.  

Sorrideva, Maddalena, guardando incantata il punto in cui cielo e mare si toccavano, e non poteva sapere che oltre quella linea blu c’era qualcosa, c’era il passato. 

Sorrideva, l’uomo, guardando la bambina, e in cuor suo sapeva che lì, proprio nelle sue mani, c’era il futuro. 

 

Marianna Vitale & Filippo Drudi 

 

Secondi Classificati al Concorso “Finestre sul mondo”

Sezione B – Racconto e fotografia

 

 Biografia

Marianna Vitale (classe 1993),  riminese, ha pubblicato due romanzi per ragazzi, è laureata in Culture e Tecniche della moda e attualmente frequenta un Master in Sviluppo Creativo e Gestione delle Attività Culturali. 

Filippo Drudi è un fotografo nato a Rimini nel 1985. I suoi progetti “Chimere Urbane” e “I numeri non esistono” sono stati esposti presso i festival fotografici SiFest OFF e  Fotocontronti OFF. 

Menzione

È la sfida dell‘esistenza raccontata in poche, essenziali, righe. Il mare, l’acqua gigantesca e accogliente sublima la serena accettazione della finestra sul futuro. La linea dell’orizzonte solo in apparenza segna un confine. Per l’autore le frontiere sono sempre mobili ed esili, per il lettore un percorso libero che lo stimolerà  a riflettere sulla drammatica ed egoista società contemporanea.  

 

SEGNALAZIONE USCITA – Quando andavo in bicicletta

Titolo: Quando andavo in bicicletta
Autore: Anna Pasquini
Genere: Racconti
Editore: Associazione Akkuaria (Link Acquisto)
Data di pubblicazione: Marzo 2018

Biografia Autore

Anna nasce nel 1979 a Roma, dove vive e lavora. Si diploma al Liceo Classico e poi si iscrive alla Facoltà di Lingue e Civiltà Orientali alla Sapienza, scegliendo il Giapponese come lingua quadriennale. Durante gli anni di Università fa diverse esperienze lavorative in vari settori e a contatto col pubblico, anche negli Stati Uniti, che le offrono interessanti spunti per i suoi racconti. Dal 2017 partecipa a numerosi concorsi letterari nazionali, ottenendo discreti risultati. Attualmente lavora come Assistente del CEO presso un’importante industria spaziale. E’ finalista al Concorso “Finestre sul mondo”.

Dalla prefazione

L’ambiente intorno al quale i personaggi di questo racconto agiscono e si muovono è quello della città di Roma, dove l’Autrice vive, ma non quello storico del mondo classico. Nessun riferimento a monumenti, chiese o piazze che neppure incidentalmente appaiono nei racconti ma semplicemente a qualche espressione tipicamente romanesca. Analogamente i personaggi non sono quelli storici dei tempi dei Cesari né quelli dei Papi o dei Savoia di primo impatto ma quelli popolani dei nostri giorni e che tutt’al più risalgono al periodo dell’ultima guerra. Anche gli argomenti di ogni singolo racconto sono ancorati alla nostra epoca e trasmettono modi di pensare e di agire tipicamente recenti e sono intrisi di umanità popolare, istintiva e non stantia, per niente permeata da melense romanticherie moderne basate sul sesso o su barbose considerazioni di tipo religioso politico e morale.